Maria Viola – Tristezza
Vento porta via la mia tristezza, vento porta via la mia amarezza, vento fammi volare via dai miei pensieri.
Vento porta via la mia tristezza, vento porta via la mia amarezza, vento fammi volare via dai miei pensieri.
Finalmente ho capito. Il mio concetto di essere solo non significa essere senza persone intorno, ma essere senza avere accanto a me la donna che amo. Posso essere in piazza del Duomo a Firenze, sarei comunque solo. E visto che sei tu la donna che amo, solo significa essere in qualsiasi posto e con chiunque senza te al mio fianco.
Rubiamo attimi sperando siano eterni.Leghiamo il ricordo della persona amata.Viviamo di vecchie intense emozioni.Ma soffriamo ancora di triste solitudine.
Siamo la somma totale dei nostri pensieri, siamo la divisione del “farei di tutto” e “ho fatto di tutto”, siamo la sottrazione del bene che vince sul male, siamo la moltiplicazione del volersi bene perché solo amando ti arricchisci dentro, siamo noi stessi se viviamo del risultato di ciò che siamo.
Bisognerebbe ricordare sempre gli anni. Sono i giorni che feriscono.
Quando il tuo cuore è frammentato, la tua anima a brandelli e sei pervaso dalla disperazione più cupa è il momento di dire “Basta”. La disperazione è l’asticella che ti indica che hai toccato il fondo ma nello stesso tempo deve essere il tuo prima passo verso la luce. Il compito più arduo è trasformare le ferite in punti di forza. È’ vero la risalita è ancora buio e non è per nulla facile, ma una volta arrivato in superficie gli squarci si trasformeranno in prese d’aria, ossigeno per il tuo cuore, unguento per la tua anima e tu non sarai più quello di prima ma sicuramente più di quello che eri prima.
Ogni incontro è speciale, ogni secondo che incrociamo lo sguardo con qualcuno è uno scambio di energie e anime che si parlano. Non importa se un secondo, un giorno, un mese, una vita, ogni istante ha il suo dono e il suo scambio.