Michele Sannino – Tristezza
Dicono che il Natale si trascorre con i chi vuoi bene, e allora perché io sono qui solo? Che mi sento solo e triste.
Dicono che il Natale si trascorre con i chi vuoi bene, e allora perché io sono qui solo? Che mi sento solo e triste.
Facciamo tanto i forti e poi quando siamo soli piangiamo come bambini.
L’amico non è quello che ti porta fuori a divertirti, ma quello che ti riempie i vuoti. Quello che si fa carico dei tuoi momenti no e ti resta in silenzio vicino. L’amico vero vuole che l’amico stia bene, ed è sempre presente, è disponibile, per non farti andare da chi non ti conosce e non ti comprende. Questo è l’amico vero.Se tu non hai questo come concetto di amicizia, allora non ritenerti amico di nessuno, se non lo condividi questo pensiero non sei e mai sarai amico di nessuno, nemmeno di te stesso.
A volte, quando si ha un momento no, la cosa migliore che puoi fare è startene da soli. Ed è ciò che faccio, cerco quello che mi rasserena, cerco quello che fa bene al mio cuore.
E quando succede è così, me lo sento addosso, mi stringe, mi attanaglia, mi toglie il respiro, mi blocca la mente, il mio cuore impazzisce, non riesco a trattenerlo, corre veloce al ritmo impossibile, attimi che durano eternità e poi mi lascia impoverita di me stessa.
Il cuore è lo scrigno dell’anima, vivi ogni battito, ogni attimo, fino a quando non si scioglierà come neve al sole.
Giorno per giorno mi accorgo di quanta ipocrisia si nota per ogni volto che mi passa dinanzi; di quanta falsità sono costretto a sopportare, specie da coloro i quali applicano un finto affetto e ti illudono dicendo: “ci tengo”, o strumentalizzano nel dire T. V. B., e infine di quante giraparole sento e quasi tocco con mano; non è solo purtroppo uno stato d’animo che ho, ma quasi un’agonia, un peso che mi tormenta e a volte mi porta ad assumere un’altra personalità, che non è mia, e che non mi appartiene. Guardiamoci dunque senza temere e deponiamo solo la fiducia in noi stessi.