Vincenzo Costantino – Tristezza
Non c’è più grande tristezza di un silenzio non capito.
Non c’è più grande tristezza di un silenzio non capito.
Ci sono ferite che non guariscono mai.
Qui posso piangere la mia nascosta pena, solo che le nude rocce mantengano il segreto. Da dove cominciare, dal lamento delle mie lacrime, della tua durezza? Acerbo il mio dolore, per colpa mia.
A volte piangere per qualcuno può sembrare stupido, ma spesso accade che le lacrime sanno esprimere ciò che le parole vorrebbero dire.
Nessuno schiavo è più infelice di quello che mette al mondo figli destinati a essere schiavi.
È nell’oscurità dei loro occhi che gli uomini si perdono.
Perdere un genitore può essere visto come una sfortuna; perderli entrambi è segno di trascuratezza.