Silvia Nelli – Tristezza
Ne ho sentite di parole, ne ho ascoltate di promesse. E tra i sorrisi e le lacrime le ho dovute dimenticare, ma oggi so che devo credere solo a ciò che vedo e ascoltare solo ciò che sento.
Ne ho sentite di parole, ne ho ascoltate di promesse. E tra i sorrisi e le lacrime le ho dovute dimenticare, ma oggi so che devo credere solo a ciò che vedo e ascoltare solo ciò che sento.
È come un verme solitario, il dolore. Ti entra dentro senza accorgertene, ti strappa via fino all’ultimo pezzo di anima. E non lascia più niente. E diventi invisibile, per te stesso, per gli altri. Rimani da solo con lui. Rimani da solo.
Se sai di non avere colpe, smettila di sentirti in colpa.
Stanca di pensare a tutto e tutti, di trovare sempre tempo per gli altri e non averne mai per me; per poi arrivare alla fine e sentirmi dire che non ho fatto niente. Adesso penso a me e se mi avanza tempo, quel tempo va a chi merita!
Amarsi cosa è? Un diversivo per non sentire il vuoto? Una scusa per non dire che siamo soli? Amarsi cosa è, o per meglio dire cosa è diventato? Un passatempo? O forse un sentimento che ormai sostituisce solo apatia, mancanza di qualcosa? Non so, perché amarsi per me è innanzitutto rispettare ed essere sinceri. Amarsi è condividere parti di se stessi. Mostrarsi nudi ma non solo fisicamente, ma con l’anima e credetemi mettere la tua anima a nudo di fronte a qualcuno è una cosa difficilissima. Amarsi non è un gioco e non merita di essere chiamato amore ciò che per voi è il diversivo alla “monotonia” e non merita amore chi ama con questo concetto! Chi ama in questo modo sarà sempre solo, chi ama nel modo giusto può anche soffrire, ma prima o poi verrà ricompensato!
Già sapevo che questo sogno era più il mio che il tuo.
Non sarà il tempo a fare in modo che io mi rialzi, ma la mia forza, il mio coraggio e la mia volontà nel suo trascorrere lento e difficile.