Emilio Rega – Tristezza
La maledizione di vivere le cose in un modo e nel suo opposto.
La maledizione di vivere le cose in un modo e nel suo opposto.
Lui era il sole sopra le mie speranze e i miei sogni così fragili.Lui era la luna che mi dipingeva con il suo bagliore così vulnerabile e pallido.Lui era il vento che portava via tutte le preoccupazioni e le paure per anni provate a dimenticare.Lui era il fuoco, irrequieto e feroce…e io ero solo una falena di quella fiamma.
Se conoscete qualcuno che non ha mai versato una lacrima nella sua vita, allora, conoscete ufficialmente un extraterrestre.
Sono vuota. Non ho senso.
Piangi. Per sfogarti, per liberarti del dolore che hai dentro. Per cercare di non fare più tue le sofferenze. Per cercare di essere più leggero. Per non avere sensi di colpa. Per far si che il futuro sia migliore del passato. Piangi. Però una volta fatto scordati delle lacrime passate. Scordati del perché l’hai fatto. Perché una volta tolte non sono più tue.
Percorro strade bagnate e deserte, tutti i rumori della città sono morti, la luce dei lampioni si riflette sulle pozzanghere raggrinzite dal vento, i ricordi si piegano al passare del tempo come l’erba sotto la pioggia, sono solo in questa grigia notte, solo con le mie lacrime urlate all’indifferenza del vento.
Non riesco a capire perché alcune volte ci mancano delle persone che non abbiamo mai avuto veramente. Forse ci fa stare male non tanto la loro perdita quando ripensare a quanta dignità abbiamo perso… quanto abbiamo perso noi stessi per un amore a metà.