Euripide – Tristezza
Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori.
Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori.
Il mio dolore è come un fiore. Perde i petali lentamente.
È una vita un po’ così tra noi, si sta come gli estremi di un segmento su uno spazio vuoto.
Chiudendoti in te stessa sappi, che resterai sempre nella tristezza, apri la porta dell’anima, entrerà l’allegria.
Preferisco che tu sia in collera con me spesso che mi dia occhiate deluse, messaggi vestiti di rabbia, che tu non mi rivolga nessuno sguardo, che non pensi a me perché ci si arrabbia con una persona perché il sentimento di attaccamento è così forte per cui si litiga, almeno così sarò nei tuoi pensieri.
Il paradosso dell’ipocrisia non smette mai di stupire e di indignare.
La mia incomprensibile felicità malinconica. Idioma che non si può tradurre.