Matteo Casella – Tristezza
Non piango sovente, quando capita non mi vergogno, perché, chi ha cuore capisce.
Non piango sovente, quando capita non mi vergogno, perché, chi ha cuore capisce.
Ci sono giorni che incutono in me molta tristezza. Per la persona che sono un gesto materiale non mi cambierebbe l’umore, sarebbe solo una gioia momentanea, ma basterebbe un caloroso abbraccio dalla persona giusta, una parola dolce, un qualcosa purché sia fatta con amore. Questo si che potrebbe farmi ritornare a sorridere.
Forse, la tristezza, nell’ordine del dolore, si muta, ben presto, in spietatezza.
Nello specchio non vedo nessuno, nessuno che io voglia.
Sono altrove, ma anche questo non è il posto giusto per me.
Quando saprò mai fare dello spettacolo vivente della mia triste miseria il lavoro delle mie mani e l’amore dei miei occhi?
Spesso finiamo nel credere a tutto e tutti tranne che a noi stessi.