Monica Cannatella – Tristezza
Il più grande errore che un essere umano possa fare è, provare a dimenticare il dolore che prova, un dolore non si dimentica, torna sempre, più forte e straziante che mai, forse si dovrebbe solo imparare a conviverci.
Il più grande errore che un essere umano possa fare è, provare a dimenticare il dolore che prova, un dolore non si dimentica, torna sempre, più forte e straziante che mai, forse si dovrebbe solo imparare a conviverci.
Solitudine: un giardino senza fiori, un amico che non è con te.
Alterno momenti di insensata euforia a momenti di sensata malinconia.
E stasera ho particolarmente nostalgia di te. Guardo il cellulare per vedere se mi arrivano tue notizie, ma tutto tace. Sono tentata a farti uno squillo o a mandarti un messaggio, ma so che non vorresti e allora soffro in silenzio, tentando di far tacere il cuore che urla più di quanto si possa immaginare.
C’è sempre bisogno di qualcuno che creda in noi, che ci conduca ad occhi chiusi nel suo mondo, che ci faccia vedere tutto da una prospettiva diversa. C’è sempre bisogno di qualcuno anche quando vogliamo fare i forti.
Siamo sempre, il risultato delle nostre azioni e scelte. Sappiamo che ogni nostro passo determinerà il nostro futuro, ma Diamo sempre più importanza agli altri che a noi stessi. Ed è lì che sbagliamo, perché, poi nel momento del bisogno, quando vorremmo una spalla su cui appoggiarci e piangere; solo la solitudine è presente e come sempre rimane la nostra sola amica su cui confidare.
Nel silenzio della solitudine si ascolta meglio la voce dell’anima; ma poi è bello rispecchiarsi negli altri.