Davide Capelli – Tristezza
Ho scritto cose piangendo.
Ho scritto cose piangendo.
Se c’e cosa peggiore del dormire in solitudine, è dormire in compagnia di una persona mentre testa e cuore sono con un’altra.
Mi capita spesso di essere triste e voler restare da sola con i miei pensieri, mi capita soprattutto quando non vengo compresa, quando mi sento inferiore al resto del mondo, allora mi calo nel silenzio e aspetto che passi questa brutta sensazione, perché di questo si tratta ma so che non rispecchia ciò che sono, perché non sarò migliore di nessuno ma neanche peggiore.
Mi spiace dirlo, essendo uomo, ma la donna è nettamente superiore. Nessun uomo è in grado di fare ciò che fa una donna e, quand’anche lo fosse, la donna partorisce. E qui il discorso si chiude.
Si fa presto a cantare che il tempo sistema le cose si fa un po’ meno presto a convicersi che sia così.
Non ci sono orologi nella Sofferenza, solo un ticchettio incessante.
È incredibile l’immensa quantità di dolore che c’è dentro una piccola goccia di lacrima.