Anonimo – Tristezza
Un giorno la lacrima disse al sorriso: “Invidio te perché sei sempre felice”. Il sorriso rispose: “Ti sbagli, perché tante volte io sono la maschera del tuo dolore”.
Un giorno la lacrima disse al sorriso: “Invidio te perché sei sempre felice”. Il sorriso rispose: “Ti sbagli, perché tante volte io sono la maschera del tuo dolore”.
Giò… Ieri sei volata via. Sei andata nell’unico posto in cui forse non soffrirai, ma andandotene hai lasciato un vuoto grandissimo in tutti noi. Non riesco ancora a credere che non vedrò più il tuo viso, non sentirò più la tua risata, la tua voce, non ti potrò più parlare. Ti vorrò per sempre un bene infinito. Non ti dimenticherò mai.
Sono come un artiglio spezzato da una strada asfaltata male, non più recuperabile, avvolto da silenzi, solitudine. La mia anima vaga dispersa senza una direzione fissa, ondeggiando verso destra e sinistra senza una pista. Le mie ali mi hanno abbandonato ed io mi sento come un’aquila in attesa del richiamo verso l’alto.
Non sei al sicuro nel tuo buio, nessuno lo è.
Di al tuo cuore di non tacere, di al tuo sorriso di non spegnersi mai, di ai tuoi occhi di continuare a brillare… solo così farai felice chi ti vuole bene.
Strano pensare che neri innamoratissima, non riuscivi a vivere nemmeno un giorno senza che lui inondasse la tua mente. Poi ecco che un giorno, lo guardi e sorridendo tra te e te pensi: “Ma come ho potuto amare tanto una persona come te?”
Sono le coincidenze, più che le occasioni, a fare dell’uomo un ladro.