Linda Effe – Tristezza
Ci sono giorni più di altri in cui senti più spietato il morso della tristezza.
Ci sono giorni più di altri in cui senti più spietato il morso della tristezza.
Dopo ogni inverno, arriva sempre la primavera!
La sensibilità è una preghiera di speranza, recitata da un cuore lacerato dalla sofferenza.
Si muore di parole non dette.
Baratro, dove sei? Come vorrei precipitarmici! Vedo troppe cose che non avrei voluto vedere. Meglio aver vissuto che vivere.
Lei era come quell’ultima foglia dell’autunno. Ondeggiava nel suo cielo, si sentiva un meteorite stanco. Galleggiava ed echeggiava. Viaggiava in quell’artico inverno, mentre fuori i suoi occhi ammiravano il campo di papaveri sfavillante nella sua splendida primavera.
Due cose mi annientano moralmente e psicologicamente: la cattiveria gratuita e vedere che per quanto concerne la legge, non vince quello che ha ragione ma quello che ha più soldi per pagarsi una difesa adeguata. L’amore non basta, l’onestà non serve a nulla. E sta cosa mi rende infinitamente stanca e triste.