Charles Baudelaire – Tristezza
Quando saprò mai fare dello spettacolo vivente della mia triste miseria il lavoro delle mie mani e l’amore dei miei occhi?
Quando saprò mai fare dello spettacolo vivente della mia triste miseria il lavoro delle mie mani e l’amore dei miei occhi?
Non so cosa mi manca; per questo so che più di ogni altra cosa mi manca.
Quello che abbiamo può non farci felici ma quello che ci manca ci fa sicuramente infelici.
Molti frutti che noi raccoglieremo non sarebbero potuti crescere senza il nostro pianto.
Lasciami seduta qui dove mi trovo, perché non voglio essere altrove, questo è il mio posto su questo masso, dove il fiume dei miei desideri abbraccia il mio cuore, dove l’anima mia ode il tuo arrivo.
Vi sono lacrime che restano quasi come impronte sul volto, lacrime che non importa quanto vorresti cancellarle, restano, restano senza mai trovare una via d’uscita!
Il meglio deve ancora venire, ma mi sa che il mio si è perso.