Gaia Ghidelli – Tristezza
Sono convinta che a nessuno importi veramente di me. Che delusione.
Sono convinta che a nessuno importi veramente di me. Che delusione.
È grande il vuoto che sento in me ed è tanto il bisogno che ho di te.
Il dolore rinforza l’uomo, le cicatrici lo narrano.
Un mondo di profeti, un mondo di eroi, persi nel fumo che ci circonda piccole pulci, insulsi idioti… così presi a guardarci dentro da dimenticare quanto siamo deboli e insignificanti rispetto alla realtà che ci circonda… nutriti e costituiti da pura imperfezione, la stessa che ci rende stonati e ci distacca dall’inconsapevole armonia che ci avvolge, ci culla e ci permette di esistere della quale non abbiamo nessun rispetto. La fine del mondo? Ahahah quando cesserà la nostra esistenza il “mondo” ne sarà sollevato e potrà finalmente ritenersi perfetto.
Poi, arriva la tristezza. Non ti accorgi quando arriva ma la scorgi e non puoi fare altro che attendere perché, comunque, arriva.
Certe lacrime dovrebbero restare proprio lì dove le hai trovate.
Nello specchio non vedo nessuno, nessuno che io voglia.