Marianna Ciottolina – Tristezza
Riesco a disegnare di noi sui vetri bagnati d’acqua per poi aspettare che il mio ricordo si cancelli e sperare che sia tu a ridisegnarci sopra.
Riesco a disegnare di noi sui vetri bagnati d’acqua per poi aspettare che il mio ricordo si cancelli e sperare che sia tu a ridisegnarci sopra.
Come fosse l’ombra di se stessa usava farsi chiamare “Lei”, prigioniera di un’invisibile forza, che giorno dopo giorno l’attirava sempre più verso il suo gelido abbraccio.
Sono rimasta delusa da tantissime persone. Mi hanno fatto male e mi hanno ferita. Parole, gesti e fatti che non venivano dal cuore, che non erano sinceri. Non sono la sola ad esserci passata, non sono la prima e non sarò l’ultima. Però purtroppo questa è l’unica cosa a cui non ti abituerai mai. Se a ferirti sono le persone in cui credi di più credimi non imparerai mai a non soffrire.
Il mio più grande rimpianto è di aver sofferto per abnormi sciocchezze, credendole abnormi disdette.Sono morta dentro tante volte per degli stupidi graffi.
La tristezza è il tramonto di un sole che non ha sede nel cuore.
Le nostre anime si amano e lottano per rimanere uniti ma i nostri corpi non si incontreranno mai.
Il tuo dolore è lo spezzarsi del guscioche racchiude la tua capacità di comprendere.E se potessi manterener il cuoresospeso in costante stuporeai quotidiani miracoli della vita,il dolore non ti sembrerebbemeno meraviglioso della gioia;e accetteresti le stagioni del tuo cuore,come hai sempre accettatole stagioni che passano sui tuoi campi.