Giorgio De Luca – Tristezza
Le pagine del dolore sono quelle che non potranno mai essere dimenticate né cancellate.
Le pagine del dolore sono quelle che non potranno mai essere dimenticate né cancellate.
Fa male, fa male, fa male. Quanto male fa quando a fare del male sei tu: molto meglio è riceverlo. Questa volta a sbagliare sei tu e quella grande luce che prima illuminava la tua persona ora si spegne quasi, come un cerino consumato. Ma questo non basta. Per caso un foglio cade dal cielo, vola sul cerino e nonostante ormai sia quasi spento, gli rimane una piccola fiammella, che accende il foglio e incendia. E tu, che pensavi di fare poco male, che infondo credevi di aver avuto le tue ragioni, ora ti accorgi di aver distrutto.
Se vedi una donna piangere non chiederle il perché. Chiediti se in quelle lacrime lei stia perdendo il cuore.
Il dolore fa cambiare le persone. Anche se non vogliono!
La tristezza è la libertà del cuore di svuotare la sua amarezza.
Con un cuore grande come tu hai; un amore puro che si insinua in ogni piccolo spazio dei tuoi pensieri, ne sei più che degna. Tu che hai affidato a lui il tuo cuore e la tua Anima nell’attesa che il breve tempo che vi separa, si venga a colmare: non potresti fare di più per lui, ne sono sicuro. Lui è lì che ti osserva e regge il tuo sogno, è li vicino a te per farti sentire la sua presenza e renderti felice.
Nell’intensità di uno sguardo sono concentrate un’infinità di parole non dette.