Giorgio De Luca – Tristezza
Le pagine del dolore sono quelle che non potranno mai essere dimenticate né cancellate.
Le pagine del dolore sono quelle che non potranno mai essere dimenticate né cancellate.
Quando saprò mai fare dello spettacolo vivente della mia triste miseria il lavoro delle mie mani e l’amore dei miei occhi?
Conservare il dolore di vecchie ferite è estenuante e faticoso.
Le pieghe amare intorno alla bocca sono il primo segno della sconfitta.
La solitudine è un bellissimo posto da visitare, ma un pessimo posto in cui vivere.
La tristezza è osservare il mondo con degli occhiali scuri.
L’infelicità è spesso definita come la differenza tra il nostro talento e le nostre aspettative.