Giorgio De Luca – Tristezza
Le pagine del dolore sono quelle che non potranno mai essere dimenticate né cancellate.
Le pagine del dolore sono quelle che non potranno mai essere dimenticate né cancellate.
Oggi apprezzo la tristezza, perché un domani sarà più bella gioia.
Adesso che non ho più speranze, adesso che non ho più lacrime, adesso che non so più che fare, adesso non mi resta che chiudere gli occhi ed abbracciare il mio dolore!
È così difficile essere sereni nella vita? Per non parlare di essere felici… la vita in per se dovrebbe già essere… “dotata” di felicità perché la vita è bella e unica… dove stiamo sbagliando?
Mi chiedo perché continuo a ricordare quasi ossessionato, quasi come non avessi avuto di meglio nella mia vita che un sogno infranto, neppure vissuto. Tutto ciò ha qualcosa che mi sfugge e non mi fa capire il perché. Già… un perché sembra una domanda così stupida, ma a volte racchiude una vita dentro di sé.
Le rughe sono segni del tempo, lievi se la vita è clemente, e profonde dalle sofferenze, è la nostra biografia incisa sul volto.
Non sono brava nel gioco, nemmeno in amore, tutto quello che mi resta è vivere nel dolore.