Susan Randall – Tristezza
Spesso l’essere diversi ti porta verso una strada d’incomprensione, dolore e solitudine!
Spesso l’essere diversi ti porta verso una strada d’incomprensione, dolore e solitudine!
Quando entro in casa, cerco di nascondere il disagio che mi porto dentro. Così, senza rendermene conto, ho imparato a recitare, a fingere, soprattutto a imitare.Imito l’idea di moglie che ho in testa; imito le mie amiche innamorate e felici; imito la me sposata dei primi tempi che non sono più capace di essere.Tutto questo per evitare che lui possa vedere in me un’inquietudine interiore, un eccesso di tristezza.Molte volte ho paura, aprendo la porta, di tornare a casa priva di sentimenti per lui.Prima di entrare faccio sempre un lungo respiro e indosso una maschera. Certi giorni ho l’impressione che capisca quando fingo e non dica nulla. A forza di fingere, a volte non so più nemmeno quale sia la verità.Com’è potuto succedere? Eravamo così sicuri del nostro amore.
In ogni domande vi è una risposta, e, spesso non è la risposta attesa, o determinante, eppure se riflettiamo è quella vera, che a noi non piace! Allora vogliamo le risposte o vogliamo sentire quel che piace a noi!? Una risposta vera non sempre piace!
Alcuni mi appaiono così fusi con la loro condizione di “dolore” permanente, da farmi ritenere che la cosa veramente dolorosa per loro sarebbe perderlo.
Io, non so perché sto vivendo ma so, il motivo per cui sto morendo…
Lo splendore più bello è stato il vostro!
Una parola di comprensione e, il tuo giorno iniziato grigio, diventa una fonte di colori i più bei colori dell’arcobaleno.