Susan Randall – Tristezza
A volte il giudizio affrettato delle persone brucia un sogno rendendolo un incubo.
A volte il giudizio affrettato delle persone brucia un sogno rendendolo un incubo.
Non ci sono parole per esprimere nulla, perché nulla si può esprimere soltanto con il silenzio.
Gocce, cadono scandendo i giorni, il silenzio assordante della solitudine dilania il cuore, il sipario si chiude per nasconder le lacrime color cremisi che sgorgano dagli occhi, l’anima si abbandona senza combattere alle paure, mi chiudo in me stesso per difendermi dal mondo, mi chiudo in me stesso per evitare di parlare con chi mi è accanto, mi chiudo in me stesso per evitare di amare.
Quando il cuore fa male non c’è cura migliore di un po’ di solitudine per rinascere.
Mi mancherai nella vita di tutti i giorni, mi mancherai tra le lenzuola e nei ricordi starò lì, a consumarmi il tempo, mi mancherai quando al mattino mi svegliavi, mi mancherai quando la notte mi stringevi e mi dicevi io non ti lascio più ma poi volevi la libertà.
La tristezza è una tela bianca da coprire con il dipinto della tua vita.
Viviamo d’emozioni, eppur moriamo delle stesse emozioni!