Vincenzo Costantino – Tristezza
Era un dolore troppo forte, era come se prendessi fuoco dall’interno ma nessuna acqua era capace di spegnere l’incendio dentro di me. Le parole non servivano più.
Era un dolore troppo forte, era come se prendessi fuoco dall’interno ma nessuna acqua era capace di spegnere l’incendio dentro di me. Le parole non servivano più.
Il viale dei pensieri è sempre il più lungo da percorrere e da superare.
Che tristezza raccogliere il grido d’aiuto ed essere abbandonato quando sei tu a chiederlo.
Divertirsi nel mondo di oggi si ha solo voglia di fare questo giocare con i sentimenti, finche non trovi qualcuno che gioca con i tuoi, solo allora capisci la gravità delle tue azioni.
Solitudine non è rimanere soli, è stare in compagnia sentendosi soli.
Odio quella sensazione. Quando provi una rabbia, un nervosismo, un rifiuto e una tristezza così forti che ti senti scoppiare, che vorresti urlare, che senti dentro un fiume che sta per straripare i margini dell’anima. Eppure nonostante tutto non riesci a dire una parola, reprimi tutto e lasci correre, lasci che quelle sensazioni si annientino e annullino a vicenda, ma la cosa più brutta è sapere che quando meno te lo aspetti, tutte quelle emozioni che hai fermato scoppieranno dentro di te, accese da una miccia insignificante e a quel punto l’unica cosa che ti resterà da fare sarà pregare che non ci siano persone ad assistere.
Vorrei potermi annullare per non vedere tutto ciò che ora sta accadendo davanti ai miei occhi…