Michelangelo Da Pisa – Tristezza
Il dolore è un suggeritore di poesia, ti sporca la pelle per decantare la purezza dell’animo.
Il dolore è un suggeritore di poesia, ti sporca la pelle per decantare la purezza dell’animo.
E quando una persona diviene tristezza per più persone, dovrebbe iniziare a porsi seriamente delle domande.
Dolore e gioia sono mistificatori dei sensi, specchi deformanti della vita, ingigantiscono o ridicolizzano le emozioni. Prova a chiudere gli occhi e sarai avvolto di realtà.
A che servono le parole quando ci sono già le lacrime che parlano?
Paura di sorridere quando in realtà si avrebbe la voglia di piangere.
È un triste Natale,un Natale senza addobbi oregali che possano risvegliare il mio animo.La notte lentamente scende e mentrela città si illumina a festaio mi nascondo al mondo.Scappo da questa felicità non cercata,non voglio conforto, non cercotenui sorrisi che mi doninoun flebile bagliore di speranza.Voglio solo rimanere solo con il mio dolore,un dolore che affonda le sue radicifin dove l’occhio umano non può vedere.
Nessun essere umano è immune alla sofferenza, è come si reagisce a tale condizione che fa la differenza tra vivere affrontando la vita, ed il sopravvivere restando impassibile agli eventi subendoli senza affrontarli.