Marcel Proust – Tristezza
Soltanto dal piacere da noi stessi provato possiamo trarre sapere e dolore.
Soltanto dal piacere da noi stessi provato possiamo trarre sapere e dolore.
Sono veramente pochi i giorni in cui riesco a sorridere, gli altri sono pieni di nostalgia e lacrime. Non voglio apparire come una vittima, quindi spesso nascondo il mio umore anche alle persone più care, nemmeno loro capirebbero non lo capisco nemmeno io, so soltanto che non li cerco, arrivano come i temporali e mi travolgono, e a me non rimane che sperare che passino il prima possibile.
Non temere la solitudine, è un fiore da coltivare e al momento giusto sa donarti i frutti.
Il suicidio perfetto prende atto nel momento in cui non si viene a sapere.
Chi soffre davvero non apre bocca. Ma può aprire il cuore; se lo vorrà.
Quanta gente mi ha giudicato e quanta ha descritto una me che nemmeno esisteva. Questo solo per ferirmi, per screditarmi. E io stupida che ho dato alito a queste voci, a queste chiacchiere con le mie lacrime e il mio dolore restandone ferita. Peccato per loro! Perché oggi ho capito che non solo non sono ciò che vogliono farmi sentire, ma sono talmente migliore di loro che questa è l’unica ragione per cui mi attaccano!
Odio quando le persone mi fanno ricordare una persona a cui tengo tanto e che non vedo più. Sento un vuoto interno che solo quella persona può riempire. Mi viene da rimpiangere i giorni passati.