Salvatore Salvax Calabrese – Tristezza
Lasciate ogni speranza o voi che entrate…lasciate ogni speranza o voi che restate…lasciate ogni speranza o voi che sperate…
Lasciate ogni speranza o voi che entrate…lasciate ogni speranza o voi che restate…lasciate ogni speranza o voi che sperate…
Quanto amaro dovrò ingoiare ancora in questa vita che un giorno ti dona la speranza ed un altro la porta via!? Quanto amaro ancora vita tu che conservi sogni e speranze eppur nulla!? Quanto amaro prima di arrivare al dolce? Semmai arriverò a quel dolce tanto atteso? Quanto ancora tu amara vita tu!
Quante bugie dentro gli occhi tuoi, quante lacrime trattiene il cuore suo e si ritrova in moderno Don Chisciotte che combatte i mulini a vento di quell’amore che lentamente distrugge l’eternità che giurò. Alza il viso ad un vento che non c’è e con dolcezza appoggia la sua spada alla terra, ella ha deciso, non più battaglie, siede in silenzio ed aspetta, forse domani ritroverà nei meandri del ricordo di quell’amore la forza che ebbe per giurare fino alla morte.
Vorrei essere il battito del tuo cuore, il sangue che pulsa nelle tue vene, le palpebre che coprono i tuoi occhi, ma non la tua mente, potrei desiderare di non pensarti più.
E anche se dovesse piovere per sempre… una di quelle gocce non scivolerà mai via, ma resterà sul volto e farà pensare che di questa pioggia qualcosa resta sempre… anche quando non ci saranno più nuvole.
Quanti utili consigli mi suggerisce la solitudine!
La sofferenza crea l’arte quando a soffrire è l’artista.