Antonio Tarascio – Tristezza
E di punto in bianco il mondo crollò ai mie piedi e l’abisso apri le sue porte per accogliermi… l’addove un tempo c’era felicita ora c’è solo un silenzio e un vuoto… ad accogliermi ogni giorno…
E di punto in bianco il mondo crollò ai mie piedi e l’abisso apri le sue porte per accogliermi… l’addove un tempo c’era felicita ora c’è solo un silenzio e un vuoto… ad accogliermi ogni giorno…
La tristezza mura l’anima del cuore che, assetata d’amore, perisce nel suo dolore.
Non ho fame, non ho sete, non ho caldo, non ho freddo, non ho sonno, non mi scappa niente: come sono infelice!
Vai in bagno e caccia fuori tutto perchè domani mattina la vita ricomincia e tu non potrai nasconderti per sempre. Prima o poi gli altri ti vedono e tu devi essere pronta.
A volte si è tanto assuefatti dall’infelicità, da avere paura di essere felici.
Esiste un momento in cui le parole si consumano ed il silenzio comincia a parlare!
Ciò che ci porta alla sventura non sono tanto i nostri peccati quanto la disperazione.