Marco Dore – Tristezza
Nello specchio non vedo nessuno, nessuno che io voglia.
Nello specchio non vedo nessuno, nessuno che io voglia.
Ci sono silenzi che ti uccidono. Quando l’amore finisce tra tristezze e pianti.
Oggi so molto bene che alla fine di un amore si sopravvive.
Io che dipingo sogni, ne ho smarrito i colori.
Non si può rompere ciò che divide se non c’è amore.
Quando l’amore ci abbandona, è come se dal castello delle favole ruzzolassimo giù nel paese degli Orchi.
Il dolore non percorre le rughe ma le accentua. Il dolore spegne il sorriso, trascinando inesorabilmente gli angoli della bocca verso il basso, incurva le spalle, contrae lo stomaco, irrigidisce gli arti. Ti sembra di morire, insomma. Il punto è che non muori. Continui ad andare avanti, abituandoti perfino a questa condizione. Ci si abitua talmente tanto da correre il rischio di non saper riconoscere poi i pochi momenti di felicità che ci capiterà di sicuro di vivere nuovamente. Non vivi, sopravvivi. E la cosa buffa, se così vogliamo definirla, è che molto spesso l’artefice del nostro dolore è paradossalmente lo stesso che potrebbe guarirlo. Ma quasi mai lo fa.