Gabriele Costanzo – Tristezza
Il silenzio uccide.
Il silenzio uccide.
Ho compreso che il dolore ti “scava dentro”. Ma i sorrisi lo fanno molto di più.
Bisogna piangere, bisogna far uscire quel dolore dal proprio corpo, altrimenti ti divora tutto ciò che di buono ti rimane dentro. Bisogna piangere, ti salva l’anima.
Quando si esce da una delusione solo la voglia di farcela ti può riaccendere il sorriso.
Se il dolore desse tregua forse la disperazione non busserebbe alla nostra porta.
Ho smesso di credere ai baci, figuriamoci alle parole.
Ci sono cose che non è affatto necessario dire né chiedere, te le racconta il vento del sud, in un respiro divenuto oramai gelido, spogliato di quel calore apparente di cui a lungo si erano coperti i suoi mormorii. Non v’è più nulla da ascoltare, tutto è già stato sentito. Addosso, sulla pelle. Dentro, nell’anima. Solo il cuore ha lottato ciecamente contro l’evidenza. Ciò che rimane è l’innegabile sincerità del silenzio. Alla stregua d’un ultimo dono, dopo un concerto di dolci melodie dal cuore di ghiaccio.