Antonio De Santis – Tristezza
Siamo tutti dei sottoprodotti di una società futuristica a dir poco malata!
Siamo tutti dei sottoprodotti di una società futuristica a dir poco malata!
Potete pure tapparvi le orecchie a certi discorsi, ma ci sono silenzi che non possono essere non uditi, e certe angosce benché mute hanno la necessità di essere interpretate bene!
La felicità è così confusa, eppure l’infelicità è così chiara.
Passiamo periodi a straziarci dentro in assoluto mutismo. Periodi persi tra le nostre paure e incertezze, quando poi basterebbe urlare al mondo quello che si ha dentro per sentirsi meglio.
È brutto quando una cosa la senti, speri di sbagliarti, ma poi non ti sbagli mai.
Quelle lacrime erano come veleno uccidevano lentamente il mio amore.
Non mi sentivo un pesce fuor d’acqua, mi sentivo più del sushi in un piatto.