Valentina Campesi – Tristezza
Volere è potere: io ho voluto, ma non ho potuto.
Volere è potere: io ho voluto, ma non ho potuto.
Solitudine e silenzio mi aiutano a guardarmi dentro; ad ascoltare i passi della vita che camminano sulla strada del cuore.
L’inverno accarezza la terra e con il suo candido mantello l’avvolge. È il suo abbraccio.
Certe parole dette da te fanno un male che non ti immagini,certi gesti da te mi fanno tanto male.Scusami se non riesco a comandare al mio cuore.Scusami se al mio cuore nn riesco a dare ordini.Scusami se non riesco a far battere il mio cuore per qualcun altro che non sia te.Scusami se sono una Bambina e so solo essere felice quando mi parli.Scusami se soffro quando non mi degni di uno sguardo.Scusami se passo vicino a te e tu mi eviti.Scusami se cerco di far il possibile per riuscirti a vedere a scuola.Scusami se sono tanto scema che mi sono subito presa dal tuo sguardo.Scusami se quando mi dici qualcosa io ci credo.Scusami se mi preoccupo quando non stai bene.Scusami se faccio di tutto e di più per parlarti su msn.Scusami se ti ho detto ciò che provavo.Scusami se ho detto che il mio cuore batte per te.Scusami se nonostante non sia stata accettata da te, io continui a correrti dietro.Scusami se voglio farti vedere ogni giorno quello che provo per te.Scusami se mi sono innamorata di te.Scusami se ora vorrei dimenticarti ma non mi è possibile.Insomma scusami se ogni battito del mio cuore è per te!
È vero il dolore forse mi ha cambiata. Lo so che è così. Ma non per questo rinnego il mio passato, anzi lo stimo e lo ringrazio per quello che ha saputo fare, dando forma, parole e dimensioni a emozioni e sentimenti rinchiusi nel mio cuore. Perché è per suo merito che sono diventata più sicura, più consapevole, più decisa, più fiera. Ora so affrontare con più forza la vita, so affrontare le difficoltà con più calma e serenità… ora so discernere la strada della felicità, so esistere in questo garbuglio chiamato vita, so dare un senso e un giusto valore alle cose davvero importanti per me!
Ho la malinconia incastrata nelle costole. Quel genere di malinconia che non ti blocca il respiro perché hai il magone, ma ti indolenzisce le ossa perché parte dallo stomaco. Puoi respirare, ma ogni respiro è uno sforzo, una fitta. Lo sforzo di evitare di piangere, ché tanto sai che sarebbe inutile. Ed immeritato. Perché sono lacrime che non ti meriti tu né tantomeno chi le ha provocate.
Sarebbe bello se…se solo potessi esprimere quello che il mio animo stà attraversando, solo allora potrei vivere la mia vita per come dovrebbe essere!Libera da false ipocrisie, finte amicizie, e lontana dall’ignoranza della gente che ti giudica senza conoscerti!