Fiorella Cappelli – Tristezza
Se la memoria non ci abbandonerà, la solitudine peserà di meno.
Se la memoria non ci abbandonerà, la solitudine peserà di meno.
Dicono che il Natale si trascorre con i chi vuoi bene, e allora perché io sono qui solo? Che mi sento solo e triste.
Un altro giorno di attesa,un altro giorno ad attendere che qualcuno busserà,malgrado si abbia la consapevolezza che ciò non avverràsi continua a sperare.
Nonostante le delusioni della vita non smetterò mai di credere!
Senza te mi sento come un aquilone che non può volare perché non c’è vento, come il cielo grigio quando non c’è il sole, come un fiore senza acqua, che pian piano sta appassendo, sta morendo, io sto morendo dentro, nel profondo della mia anima, e nascondo la mia sofferenza dietro il mio volto stanco di dover fare sorrisi falsi. Tutto ciò l’ho voluto io, perché ho tappato le ali al mio cuore, e non posso incolpare nessuno per la mia atroce sofferenza. Sono l’artefice del mio male.
Non è la tempesta che mi spaventa, ma la quiete dopo la tempesta che anestetizza il cuore.
La luna piena è come uno specchio che riflette le anime confinate nell’inconscio o semplicemente nell’ombra di una sguardo.