Barbara Brussa – Tristezza
Nei graffi dell’anima, si annida la polvere del dolore.
Nei graffi dell’anima, si annida la polvere del dolore.
Se certi individui s’innamorassero delle persone, anziché dell’amore fiabesco, forse sulle strade del cuore, s’incontrerebbero meno feriti gravi e più legami autentici.
Ci sentiamo maggiormente feriti da chi ci vuole bene perché sa, con una mira millimetrica, dove e come colpirci.
Mi manchi e questo non ha tempo.
Lasciati trascinare sia dalla gioia sia dallo sconforto e tutto sarà più facile; il malessere che sentiamo non è altro che la resistenza che poniamo davanti alle situazioni.
Il depresso è colui che si sente solo in una folla.
Crescere è una spinta contro il muro. Ti accorgi di quante cose avresti voluto diverse, quanti momenti hai sprecato e quanto il tuo cuore si è strappato. E vorresti frantumare il tempo che scorre e tornare indietro per cambiarle. Mette troppa tristezza l’idea di esserti persa dietro qualcosa che poi è andata distrutta. Mette tristezza notare che vedevi magia dove neanche c’era. Mette tristezza girarti indietro e vedere te stessa buttata via, avvinghiata a qualcosa che solo oggi capisci non valeva, non voleva dire niente. Ti sei gettata in pasto al nulla, pur di ricevere una carezza in più.