Anonimo – Tristezza
Quanto è triste vivere di certi ricordi. È come se il passato bussasse alla nostra porta. Così forte da farci provare un sussulto. Sta a noi decidere se aprire o no la porta.
Quanto è triste vivere di certi ricordi. È come se il passato bussasse alla nostra porta. Così forte da farci provare un sussulto. Sta a noi decidere se aprire o no la porta.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
A volte piangere per qualcuno può sembrare stupido, ma spesso accade che le lacrime sanno esprimere ciò che le parole vorrebbero dire.
Il desiderio, anzi no: l’incubo, di voler sapere prevale sempre sul desiderio di ciò che preferiremmo sentire… a discapito della salute… a discapito di tutto… e così mi autodistruggo.
Ogni volta che sei infelice, aggiungi alla realtà una reazione negativa.
Se temi la solitudine non cercare di essere giusto.
Il dolore fortifica oppure annienta e ti fa cadere nel burrone della disperazione.