Anna Bellinghieri – Tristezza
La tristezza è osservare il mondo con degli occhiali scuri.
La tristezza è osservare il mondo con degli occhiali scuri.
Vorrei andare via e dimenticare tutto il passato che purtroppo è ancora troppo presente.
Quando si è molto sofferto, tutto sembra un abuso, ogni sorriso un pugnale, ogni carezza uno schiaffo.
L’estate che fugge è un amico che parte.
Basterebbe in fondo così poco, per non far soffrire gli altri: uccidere il silenzio. A volte poche parole, che all’inizio possono anche ferirti, non saranno mai, più crudeli, di un silenzio, che lentamente ti uccide, nell’aspettattiva di una spiegazione che mai, tu sai, arriverà.
La brevità della vita, tanto spesso lamentata, potrebbe forse essere quel che la vita ha di meglio.
È un triste Natale,un Natale senza addobbi oregali che possano risvegliare il mio animo.La notte lentamente scende e mentrela città si illumina a festaio mi nascondo al mondo.Scappo da questa felicità non cercata,non voglio conforto, non cercotenui sorrisi che mi doninoun flebile bagliore di speranza.Voglio solo rimanere solo con il mio dolore,un dolore che affonda le sue radicifin dove l’occhio umano non può vedere.