Eugenio Montale – Tristezza
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
L’amore è anche dolore, e il dolore pazzia interiore.
Non mi ha mai spaventato la solitudine. Non perché io voglia restare da sola ma semplicemente perché credo che sia meglio vivermi che vivere con chi se ne frega di me.
Puoi dimenticare il dolore, ma non di aver sofferto.
Spesso colui che elargisce consigli è quello che ne ha più bisogno.Sono solo un venditore che millanta merci che non possiede.Silenzio, una fiaba, la vita.
E qui, fra tanta ipocrisia, decido di morire prima che questa decida di uccidermi.
Gli attimi più felici della vita sono quelli in cui dimentichiamo di essere tristi.