Milan Kundera – Tristezza
A condannare un uomo alla solitudine non sono i suoi nemici ma i suoi amici.
A condannare un uomo alla solitudine non sono i suoi nemici ma i suoi amici.
Nessuno schiavo è più infelice di quello che mette al mondo figli destinati a essere schiavi.
Deluda da te. Delusa di me. Delusa per noi.
Vicina a te mi sento come l’unica nota stonata di un canto dolcissimo che si sta spegnendo.
Fa che i tuoi occhi non colorino di tristezza i giorni.
Lui era il sole sopra le mie speranze e i miei sogni così fragili.Lui era la luna che mi dipingeva con il suo bagliore così vulnerabile e pallido.Lui era il vento che portava via tutte le preoccupazioni e le paure per anni provate a dimenticare.Lui era il fuoco, irrequieto e feroce…e io ero solo una falena di quella fiamma.
Che cos’è la tristezza se non il sentirsi profondamente soli?