Stefano Zalis – Tristezza
Credere che la guerra può finire è come credere che la morte può morire.
Credere che la guerra può finire è come credere che la morte può morire.
I dolori, sia di fisico che di animo, non passano, diventano sordi, ma sono sempre li, in agguato, pronti a tornare, non appena cerchi di pensarci un po’.
Tutto quello che dovrei fare e vivere, ma perché mi riesce cosi difficile riuscirlo a fare? Cosa bisogna fare per dire: “Sono vivo” ci sto provando con tutte le mie forze a vivere a cercare di stare bene cosi come vanno le cose, ma forse l’ho detto fin tante volte che ora mi riesce difficile crederci, sono all’estremo delle mie resistenze i pensieri mi stanno uccidendo i tormenti mi tolgono sonno. In fin dei conti ho chiesto in questa vita solo una persona accanto che restasse con me per lottare in questo mondo, ma mi sono ritrovato solo più solo e sempre più in fondo in quel buco che mi ritrovo. Ho capito solo che se vuoi vivere devi farlo da solo l’amore non aiuta e quando finisce ti distrugge tutto cio che avevi creato.
La malinconia è un pessimo stato d’animo che nel corso del tempo migliora la nostra debolezza d’animo e accresce la nostra esperienza di vita.
– “Fosse stato un film, sarebbe stato tutto più facile, forse anche più banale e scontato. Il lieto fine in sé forse è banale. Perché la gente si emoziona più soffrendo, che cibandosi di felicità. Perché la felicità, anche se plastificata, spaventa. È qualcosa di ignoto, un terreno sconosciuto per tutti.Nella delusione, nel dolore, nel vedere l’eroe sconfitto, la bella che muore, invece, tutti riescono a leggere qualcosa di se stessi.”- “e qui, per noi, ora… cosa c’è?”- “c’è che dopo una cosa così… o è per sempre, o è un addio.”Lei annuì, ma non lo guardò. Alzò le spalle, si voltò:- “In fondo, anche un addio è per sempre… no?”Calano le luci.Titoli di coda.Sipario.
Solitudine non è essere soli, è amare gli altri inutilmente.
Si muore di parole non dette.