Gigliola Perin – Uomini & Donne
Lui la sognò. Lei lo chiamò. Si amarono senza confini e regole. Ma quell’incontro fu deciso e scritto molto prima che i loro occhi si sfiorassero. E poi il silenzio, un infinito silenzio.
Lui la sognò. Lei lo chiamò. Si amarono senza confini e regole. Ma quell’incontro fu deciso e scritto molto prima che i loro occhi si sfiorassero. E poi il silenzio, un infinito silenzio.
Amicizia, che bella parola, aleggia sulle labbra di molti, ma pochi ne conoscono la vera natura. Un’amica sa leggere i silenzi, capire i tuoi occhi quando tacciono, lei sa abbracciarti nel buio che porti nell’anima. Questo succede quando ti vive, quando ti è accanto, ma ci sono amiche lontane, quelle che io chiamo di penna, sono loro che leggono tra le righe, sentono i pianti che non dici e sanno esserci dentro il cuore con un semplice “io ci sono, scrivimi”. Tu sei così, hai letto, hai sentito tuo ciò che scrivo, hai percepito che dentro le parole ci sono io, ci sei tu e mille donne ancora. Non posso dire di conoscere i tuoi occhi, ma con fermezza posso dire di parlare con il tuo cuore. Grazie dolce amica per essere qui, in questo angolo d’anima che unisce donne lontane ma sanno essere amiche sincere e leali.
Quando i tuoi occhi, sfioreranno il sole che accarezza il mare, ed il tuo cuore…
Non è il tradimento in sé stesso che fa male, ma è la consapevolezza di essere state prese per il culo da chi guardandoti negli occhi ti chiedeva di non tradirlo mai.
Ci sono uomini e uomini. C’è quello deciso, determinato, maturo e capace di prendere posizioni certe e con onestà. Poi c’è quello superficiale, che fa la bandierina e va dove c’è da prendere perché tanto prendere di qua o prendere di la non conta. Quello che conta è prendere! La prima categoria è da tenere stretta quando si incontra… La seconda prima te la levi di culo e meglio stai!
Donna, la mia cascata di allegria ha la potenza di rinfrescarti cuore e anima. Lasciati sedurre da me e, come per magia, ti avvolgerò pieno di sprazzi e raggianti colori dell’arcobaleno.
Se gli uomini e le donne parlassero la stessa lingua, non si dovrebbero tradurre i propri sbagli.