Roberto Castelli – Uomini & Donne
Nel ’93 una donna si è avventata su di me, mi ha strappato la camicia ma io, che ero più forte, sono riuscito ad allontanarla.
Nel ’93 una donna si è avventata su di me, mi ha strappato la camicia ma io, che ero più forte, sono riuscito ad allontanarla.
Conobbe presto le donne, e siccome lo viziavano lui cominciò a disprezzarle, le vergini perché erano ignoranti, le altre perché erano isteriche per cose che nel suo egoismo predominante dava per scontate.
Nelle donne ogni cosa è cuore, anche la testa.
Se dovessi rinascere prego il Signore di farmi rinascere ancora maschio. Il peso che le donne devono sopportare mi fa veramente paura.
Amo stare nell’ombra e fare rumore in silenzio non sono carne da macello e non sono in vendita per il miglior offerente, come certe gatte morte in calore pronte a fare di tutto pur di farsi notare. La mercanzia mie care, l’abbiamo tutte, è il comportamento che fa la differenza. Ci sono donne e donnette. Non sono una una santa, sono una donna e con una dignità da difendere, punto!
“Non sono gelosa” “Lo sei! Ce l’hai con me. Perché? Cos’è, ti dà fastidio se bacio Massimo? Guarda che anche se tu baci un ragazzo, e io bacio un altro ragazzo, non cambia proprio niente fra noi. Capiterà un giorno che noi, tutte e due, ci fidanzeremo. Non dico con Nino o con Massi, ma in generale ci fidanzeremo. E faremo l’amore con i nostri fidanzati, e passeremo molto tempo con loro, e andremo in discoteca, mano nella mano, e poi ci sposeremo, faremo molti figli, io andrò a studiare lontano, tu vincerai Miss Italia, e per forza di cose, magari per un certo tempo, ci divideremo.”
Ci sono più uomini resi nobili dallo studio di quanti lo siano dalla natura.