Michele Sannino – Uomini & Donne
Credevo che tu che fossi unica, speciale, ecco credevo punto!
Credevo che tu che fossi unica, speciale, ecco credevo punto!
Io di complimenti ne faccio pochi e ne accetto ancora meno. Mi imbarazza riceverne. Resto sempre col dubbio che siano una puttanata buttata lì per leccare al bisogno. Sarà che la gente cambia idea fin troppo spesso. Oggi ti adorano, domani se non raggiungono lo scopo, sputano nel piatto in cui volevano mangiare.
Un altro giorno, un altro cielo limpido su di me. La vita inizia ricca di opportunità da vivere senza fermarsi mai.
Si è perso tutto… Dal ricordo di chi siamo all’importanza di condividere il proprio viaggio. Eppure, il motivo per cui uomini e donne continuino ad esistere è sempre lo stesso: amarsi e condividere.
Quella donna dunque, nata nel cinquecento con il dono della poesia, era una donna infelice, una donna in lotta con se stessa. Tutte le condizioni della sua vita, tutti i suoi istinti, erano ostili a quello stato d’animo che è tuttavia indispensabile, se si vuole esprimere liberamente ciò che si ha nel cervello.
Uomini che credono di essere galli, ma che in realtà sono capponi.
Avevo un sogno, voglio il mio sogno, avrò il mio sono.