Michele Sannino – Desiderio
Avevo un sogno, voglio il mio sogno, avrò il mio sono.
Avevo un sogno, voglio il mio sogno, avrò il mio sono.
A volte restare da soli non è sempre piacevole, ma ti fa capire molte cose come chi ti vuole veramente bene, e a chi ci manchi.
La tua diffidenza, i tuoi pugni chiusi, le tue cicatrici. La mia pazienza, i miei sorrisi, le mie carezze. I nostri occhi. Le nostre mani.
Ho avuto tutto, forse troppo poco o forse niente, di certo è, che non ho potuto avere quello che più desideravo.
Tu pensi che io sia cattivo, bene, allora prova a mettere il tuo culo davanti al mio, prova a prendere i calci che prendo io, poi voltati e guardami: e se hai coraggio ridimmi se io sono cattivo.
Tu, sei quell’assenza che mi sopprime dentro un pensiero.
Se bisognevole del pane quotidiano per la sopravvivenza è assurdo aspirare bottarga per antipasto.