Andrea Vitolo – Uomini & Donne
Lei mi disse che non eravamo fatti l’uno per l’altro. E io gli feci capire che infondo noi non siamo come i lego, non ci incastriamo gli uni agli altri.
Lei mi disse che non eravamo fatti l’uno per l’altro. E io gli feci capire che infondo noi non siamo come i lego, non ci incastriamo gli uni agli altri.
Aveva semplicemente la combinazione giusta per entrare nella mia anima, lei solo lei aveva nel cuore quel meccanismo capace di stravolgerti la vita!
Ma ad ogni parola lei si ritirava sempre più in se stessa, finché lui rinunciò e soltanto il sogno morto continuò a battersi mentre il pomeriggio svaniva, cercando di toccare ciò che era di più tangibile, sforzandosi, infelice e senza disperazione, di raggiungere la voce perduta di là dalla stanza.
L’uomo che saprà conquistare il mio cuore è colui che, con uno sguardo, mi darà un minuto di eternità.
Vorrei essere un’iena, addentrarmi nei sepolcri e pascermi delle ossa dei morti. A questo mondo io non vedo che teschi e stinchi. Se una donna mi bacia, io non sento che freddo; se mi sorride, vedo i suoi denti a muoversi senza gengive, minacciando di uscire di bocca; se mi abbraccia, non ho che la sensazione di un corpo stringente e pesante come la creta.
Non esiste una versione al femminile di Mozart, così come non ne esiste una per Jack lo Squartatore.
Penso che le donne che sono attratte da me, sicuramente da bambine preferivano farsi raccontare la favola della bella e la bestia anziché quella di Biancaneve.