Dacia Maraini – Uomini & Donne
Femminismo per me non significa altro che stare storicamente dalla parte dei perdenti, ovvero delle donne.
Femminismo per me non significa altro che stare storicamente dalla parte dei perdenti, ovvero delle donne.
Il mattino arrivò di buonora, nonostante le fatiche della notte. Lazzaro sarebbe volentieri andato a prendere il giornale a piedi, come facevano le persone normali nei paesi normali, ma Maddalena un paese normale non lo era, e l’edicola più vicina era a otto chilometri.
Se avessimo a cuore le donne, se le amassimo veramente, le aiuteremmo a capire che l’aborto crea una ferita che non si rimargina più; le aiuteremmo a non arrivare ad un atto di così grande crudezza.
Non siamo fatti per stare da soli ma nemmeno per stare con chiunque.
Mi ha preso il cuore, semplicemente amandolo.
Ho conosciuto tante donne convinte di essere principesse sul pisello. Una volta rimesso via il pisello, da principesse a rane la discesa è stata fulminea.
Non importava che la nostra classe fosse vicina a una chiesa. Non importavano le lezioni sui dinosauri, sugli indiani Pueblo e sull’acustica che Mrs. Tumbridge ci faceva tutti i giorni. Una delle prime cose che imparai nella mia nuova scuola fu che se i maschi amavano fare a botte, le femmine potevano essere delle terroriste. Le ragazze potevano individuare una debolezza in un’altra ragazza e torturarla psicologicamente in modo subdolo.