Lord Byron (George Gordon Noel Byron) – Uomini & Donne
Le donne le perdonavano tutto, tranne la sua faccia.
Le donne le perdonavano tutto, tranne la sua faccia.
Lei è tua adesso e ogni cosa di lei ti appartiene. Lui è tuo adesso, e ogni cosa di lui ti appartiene. E non puoi farne a meno, non puoi prendere pause, anche volendo non ci riesci. Il suo respiro è tuo, e senza non sai più respirare. La sua bocca è tua, e senza non sai parlare. I suoi occhi, le sue mani, i suoi capricci, le pretese, le voglie, le ambizioni, i sogni, si, perfino i sogni, tutto tuo e suo, tutto vostro.
Se gli uomini e le donne parlassero la stessa lingua, non si dovrebbero tradurre i propri sbagli.
Gli uomini vivono nelle favole: la moglie è una strega, la suocera è la matrigna cattiva, i figli sono piccoli “demoni”, soltanto la vicina di casa è la bella principessa e il marito di vicina è un asino Ih Oh.
La vostra bellezza non dipende dalla vostra taglia di reggiseno, il vostro fascino non dipende da una 40 di jeans. La vostra bellezza è lì, nella vostra gabbia toracica che batte e a volte tende a farsi male, alcuni non lo capiscono, dicono che preferiscono due gambe aperte ad un cuore. (La figura della donna).
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione.La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.
L’uomo ha bisogno del fascino della leggenda per ritoccare le proprie aberrazioni.