Ludovico Ariosto – Uomini & Donne
Ch’a donna non si fa maggior dispetto, che quando o vecchia o brutta le vien detto.
Ch’a donna non si fa maggior dispetto, che quando o vecchia o brutta le vien detto.
Ho osservato lo sguardo di una donna, era persa nel vuoto! Chissà cosa pensava? Le parlavo e lei non mi rispondeva poi ha girato lo sguardo verso di me, mi ha guardata cinque secondi e se ne è andata. Forse non dovevo disturbarla!?
La difficoltà di mantenere intatto un harem è fare in modo che nessuna donna sappia dell’esistenza dell’altra. Questo riesce a pochi uomini, che non definirei con questo nome, per loro userei animali, perché solo essi riescono a soddisfare più di una compagna. Agli uomini risulta già difficile con una, pensa con più d’una.
Una donna deve sentirsi desiderata tutto l’anno!
Ma, senza accusare Kitty, Levin non poteva fare a meno di pensare che anche l’educazione di lei, troppo superficiale, troppo mondana, fosse un po’ colpevole di questa inerzia. “Oltre alle cure di casa, alla sua toilette, alla broderie anglaise, non ha nessun interesse serio. Non s’interessa delle sue occupazioni, non dell’azienda, dei contadini, non della musica (eppure era abbastanza brava), non della lettura. Non fa nulla ed è completamente soddisfatta della sua vita”. Levin non capiva che sua moglie si preparava a un periodo di attività che l’avrebbe obbligata ad essere insieme moglie, padrona di casa, madre, nutrice ed educatrice, dei suoi figli. Non capiva che essa sapeva queste cose per istinto, e preparandosi a questa tremenda fatica si concedeva dei momenti di spensieratezza, di felicità nell’amore, per poter apprestare meglio il suo futuro nido.
Per l’uomo niente è bello, se non è anche utile; per la donna niente è utile, se non è anche bello.
Le donne hanno negli occhi la malinconia di antichi ricordi e nel cuore il dolore per quelli mai vissuti.