Jean-Paul Sartre – Uomini & Donne
La questione è che l’uomo non fa quello che vuole, ma è comunque responsabile di ciò che è.
La questione è che l’uomo non fa quello che vuole, ma è comunque responsabile di ciò che è.
Donna, tu che porti negli occhi l’infinito, donna che rischi la tua stessa vita, tu che sussurri al vento i tuoi sogni, e mentre sorridi piangi e lasci libere cadere le tue lacrime sul viso, tu donna che non hai paura di raccontare dei tuoi sogni, tu che semini amore che con immensa voglia lotti col destino, donna tu grande sfida, e sfidi il mondo e mai ti arrendi, tu che sorridi anche nella sconfitta tu donna sei, e mentre il mondo dorme, tu resti sveglia e sogni l’infinito, mentre nell’anima regna la morte, tu donna sei intensamente vita!
C’è chi piange per un pallone, c’è chi piange per una donna e c’è chi piange per entrambi.
Gli uomini dicono che noi siamo complicate e incoerenti, ma loro sono permalosissimi, vendicativi e soprattutto ingenui: sanno fregare i polli e poi cadono ai piedi di una stronza, facendosi immerdare come degli zerbini. A questo punto non so se sia meglio essere complicati o delle eterne teste di cazzo.
A volte il vero uomo è tua madre.
Trasporto della posta, trasporto della voce umana, trasporto di immagini tremolanti. In questo secolo, come in altri, i nostri più grandi progressi hanno sempre l’unico scopo di mettere gli uomini in contatto.
Se le altrui considerazioni non valessero affatto, usciremmo di casa senza portare nulla indosso.