Nicolò Mino – Verità e Menzogna
Non mi fido più di nessuno neanche di me stesso.
Non mi fido più di nessuno neanche di me stesso.
Odio l’ignoranza, la falsità, la superficialità, non dimentico mai niente e nessuno. Non spingere il fiume del tempo, puoi dibatterti contro la corrente oppure fluire pacificamente insieme ad essa. Le cose ci arrivano quando siamo pronti a riceverle.
Non cerco verità, ma coerenza. Non cerco verità, in fondo si sa la verità ha sempre due facce. La mia che è coerenza nell’accettarla, la tua che è non coerenza nel dirla.
La verità non si trova mai nei lunghi ragionamenti. Si scopre all’improvviso.
E infine, quando dopo ore e ore, minuto dopo minuto, con pazienza e ancora pazienza hai costruito il tuo castello dalle 1000 carte che faticosamente hai impilato, ecco qualcuno che arriva e ci soffia sopra, facendo crollare tutto quello per cui avevi vissuto e faticato negli ultimi tempi..
Era bello mentire. Perché? Tanto più che mentendo aveva detto anche il vero: o meglio, il finto e il vero si erano intrecciati nelle sue parole come l’ordito e la trama di un velo. E questo era stato inevitabile. Perché?Nel loro mondo è tutto un velo di vero e di finto, pensava. I loro occhi vedono e le loro menti fingono, e si convincono di non aver visto. Anche le loro parole servono soltanto a nascondere, come se volessero schermare con veli di lino la luce del sole. Lo sanno? Non lo sanno?
Sei talmente falsa che quando ti guardi allo specchio non sai mai chi vedi.