Plutarco – Verità e Menzogna
Quello che sta nel cuore del sobrio è sulla lingua dell’ubriaco.
Quello che sta nel cuore del sobrio è sulla lingua dell’ubriaco.
Mi piacciono le persone forti, quelle che hanno il coraggio di ammettere la verità, non i codardi che si nascondono dietro dolci bugie.
È incredibile come, a volte, ci si prospetti un avvenire sorprendentemente radioso e il modo in cui, altre volte, quello stesso futuro ci sembri oscuro come la pece e funesto come la morte. È la percezione a sancire il sottile confine tra realtà e illusione; sono i sensi a stabilire ciò che è ciò che non è. Essere o non essere: una linea tenue come la nebbia che svanisce all’alba. Sottile distinzione tra verità e menzogna, l’apparire: unico brevetto in una realtà in cui tutto è il contrario di tutto e nulla è.
La verità non è facile da scoprire. Sta nascosta nelle recondite pieghe della cultura.
Lo so, sembra che mi atteggi e che abbia la puzza sotto il naso, ma c ho sentito tanta di quella puzza di falsità che ora, prima di spalancare la porta della mia vita, voglio assicurarmi che ci sia profumo di sincerità.
La calunnia è un sasso lanciato nel lago, circonferenze concentriche di falsità che si propagano senza controllo, allontanandosi sempre più dall’epicentro del vero.
Parlare con il cuore fa saltare ogni maschera.