Roberto Gervaso – Verità e Menzogna
Alle prove il moralista preferisce gli indizi, che gli offrono bersagli più facili e vaghi.
Alle prove il moralista preferisce gli indizi, che gli offrono bersagli più facili e vaghi.
Sarebbe facile dire meglio tristi che illusi. Ma tra i due mali penso che la scelta più giusta e coraggiosa e di restare soli e risparmiare ferite inutili.
Con i falsi e finti tonti finisco sempre per avvicinarmi e suonargliele di santa ragione.Non riesco a dialogare in modo falso.Forse devo migliorare.
Se un affare finisce bene tutti ne hanno plauso, se va in rovina la colpa è solo di uno.
Chi crede di possedere la “verità” è solo uno che, fortunatamente, è a passeggio nel giardino della verità. Non basta una vita per girarlo tutto e noi abbiamo una sola vita. Figuriamoci cosa possa essere possederlo.
Alcuni nordisti, criticano i falsi invalidi meridionali che succhiano, ingiustamente, la mammella dello stato. Hanno ragione. Sono cose deplorevoli che andrebbero perseguite a norma di legge. Ma sono solo i meridionali a succhiare quella mammella o non vi sono anche dei nordisti che le succhiano entrambe? Le cooperative rosse tanto per fare un esempio. Che ve ne pare? Io credo che l’italia è una dal piemonte a reggio calabria isole comprese e, se fango c’è ne siamo, purtroppo, inzuppati tutti. E allora è più furfante l’elemosinante falso cieco meridionale o il benestante imprenditore nordico?
Si può fare a meno di tutto, purché non si debba.