Anna Dragone – Viaggi e vacanze
Il viaggiatore è il pellegrino della sua anima, vi ricerca templi di ricordi.
Il viaggiatore è il pellegrino della sua anima, vi ricerca templi di ricordi.
Tanto eran fitti gli alberi che non si vedeva altra cosa se non la terra dove poggiavamo i piedi e porzioni di cielo alzando lo sguardo, alberi così alti che, arrampicandosi fin sulla cima, non si udiva dove una pietra cadesse.
Inutile… sono altrove.
Quando sei in viaggio ricordati sempre che la strada può portarti molto più lontano di quanto la tua vita possa credere.
Gli occhi si perdono tra le rotondità delle colline, appoggiate su prati sconfinati…Un fiumiciattolo, piccolo sentiero d’acqua nell’erba, scompare all’orizzonte di questo scorcio di Toscana.
Tutti dicono che la vita sia la cosa più bella… ma cos’è questa quando non la puoi condividere con nessuno?
Due magie, viaggi e vacanze, si traducono in rovelli angosciosi, mentre sparisce anche l’idea di tempo libero. Meno lavoro, meno soldi: tempo disperato, senza soluzioni. Più lavoro, meno soldi: tempo ossessionato, complicazioni. Fallimento del turismo, fine di un mondo classico, estinzione di novità velleitarie, collasso della formazione, scuole, corsi regionali, università. Morte del lavoro, delle vacanze, dei viaggi e della libertà. Comincia la migrazione.