Francesca Berretta – Viaggi e vacanze
Stasera faccio visita a me stessa; speriamo di essere in casa.
Stasera faccio visita a me stessa; speriamo di essere in casa.
Ci sono alcuni viaggi che non possono esser definiti Viaggi. Non dipende dal luogo in cui ci si reca. Se non si è liberi da certi pensieri è come se rimanessimo ancorati al nostro punto di partenza: ogni cosa viene vista con gli stessi occhi e tutto appare uguale, come se non si fosse mai partiti.
Perché scomodarsi a preparare valigie, far salire l’adrenalina alle stelle, aspettarsi grandi cose, quando a casa tra computer e televisore puoi vedere qualsiasi luogo comodamente seduto?
Ogni giorno tra sogni e speranze inizia il viaggio della nostra vita.
Ogni casa ha il suo odore inconfondibile. Qualcosa che ti eccita e ti spaventa. Come quando torni a casa dalle vacanze e rimani sul ballatoio, con la porta aperta e le valigie a terra. Indeciso se profanare quella strana penombra.
Ma c’è qualcosa che porto dentro: ed è quella emozione conosciuta e mai più andata.
La prerogativa di sentirsi a casa propria dappertutto è solo dei re, delle puttane e dei ladri.