Francesco Iannì – Vita
Spesso, di volta in volta, sbagliando s’impara a sbagliare senza commettere errori.
Spesso, di volta in volta, sbagliando s’impara a sbagliare senza commettere errori.
Ci sono vari fasi nella vita, ma in tutte le fasi ce bisogna dell’amore verso qualcuno. Da bimbo verso i genitori e i fratelli poi dopo verso una persona che ti completi e nell’ultima l’amore verso i figli ce sempre un’unica ragione per dover vivere la vita è quella ragione si chiama amore.
Corro, l’ho sempre fatto, ho sempre scelto liberamente il motivo per cui valga veramente la pena di correre, non mi sono mai pentito della corsa fatta, perché correre dietro un attimo è un attimo di felicita. Correre dietro la felicità è un rischio, i rischi sono vita.
È la quotidianità il banco di prova di ciò che l’esperienza ci ha insegnato. Siamo tutti studenti della medesima docente: la vita.
Ognuno di noi possiede la sua finestra interiore che apre solo quando le difficoltà della quotidianità ci tolgono il fiato e abbiamo bisogno di respirare nuove energie. Perché la prima cosa che facciamo alla nascita è respirare, respirare vita.
Io e il “Trovarsi al posto giusto (o la persona giusta) al momento giusto” non siamo mai andati tanto d’accordo.
È così difficile essere diversi da come si è: giusti e obiettivi. Saggi e razionali. Quando le speranze si appropriano indebitamente di un cuore ormai debilitato dal silenzio e dalle sconfitte delle rese. Voli di sguardi nel cielo per incrociare una stella cadente, solo per rendere serena l’anima per convincerla che le cose importanti non siano andate perdute, ma solo nascoste al riparo dal tempo in quel luogo equivalente al paradiso che si chiama cuore. Aprire e donare il proprio cuore senza nulla chiedere è aver compreso il significato della vita; in questa realtà, che riflette inevitabilmente il fragile buio nella totalità indefinibile degli universi, che irrimediabilmente si celano nell’ignoto assoluto senza porne rimedio.