Francesco Vitiello – Vita
Da bambino saltavo gli ostacoli sulla pista di atletica, ora che sono cresciuto salto altri ostacoli però molto più altri di quelli che saltavo da bambino.
Da bambino saltavo gli ostacoli sulla pista di atletica, ora che sono cresciuto salto altri ostacoli però molto più altri di quelli che saltavo da bambino.
Come uomo ho ancora molto da imparare dalla vita. Ma come mammifero mi sento realizzato.
La vita è lunga se abbiamo la capacità di veder lontano.
La strada è stata la migliore delle insegnanti. Dopo la “scuola” cominciava quella vera, ed eravamo lì a imparare dai più grandi come “arrangiarsi” per tirar su due soldi, oppure a prendere le prime cotte nella triste luce del tramonto spenta tra i palazzi. E ancora a passare la notte a fare ragazzate della peggior specie, per poi correre come dei matti a nascondersi quando l’avevamo fatta grossa. Ognuno di noi è uno stadio dove si gioca la più importante delle partite, quella della vita. E non ci sono bei campi verdi ed illuminati, tifoserie, trofei, televisioni, contratti, modelle e valigette piene di soldi. Non ha importanza quanta gente ci sia o meno sugli spalti a gridare il tuo nome. In palio c’è il rispetto e la dignità, e la vita non aspetta queste boiate.
Nel libro della vita ciò che scrivi con il cuore è la realtà.
La mia vita è un caos cosi perfetto che ha del miracoloso, peccato che uccida.
Sorprendere la vita senza farsi sorprendere!