Gabriele Martufi – Vita
O la storia è una cattiva maestra o l’umanità è una pessima allieva.
O la storia è una cattiva maestra o l’umanità è una pessima allieva.
Potevi decidere cosa fare per il resto dei tuoi anni, pianificando eventi nei minimi dettagli dal corso di studi alle vacanze, oppure vivere alla giornata, ma alla fine, l’unica vera differenza l’avrebbe fatta quell’unico minuto prima di andare a letto. Quel minuto in cui, chiudendo gli occhi, ti saresti sentito soddisfatto delle tue scelte senza rimpianti o sensi di colpa, in pace con il resto del mondo. Viceversa, quel nodo allo stomaco fatto di dubbi, rimpianti e paura di deludere chi ti stava accanto, era la certezza inconfutabile di vivere la vita di qualcun altro. E il passaporto per l’infelicità.
La vita era come un porto: gente che andava e veniva di continuo e che non si fermava mai più del dovuto.
Vivere, vuol dire trovare uno sbocco per il mare che hai dentro.
L’innocenza cominciò cor prim’omo, e lì rimase.
Cara vita, ti dedico i miei giorni difficili e i miei sogni più belli. Ti chiedo soltanto di darmi sempre la forza che mi contraddistingue e il coraggio per affrontare tutto.
Si può viaggiare per tutta la vita, ma si “arriva” soltanto nel momento in cui esplorando a fondo noi stessi ci troviamo per davvero, senza più scuse né storie di comodo a giustificare i nostri atteggiamenti e intenti.Il vero viaggio è interiore, perché scopre, riconosce e porta alla luce ogni nostra meraviglia e bellezza.